Fernando Fratarcangeli – RAROPIU’ – N.35 – DEEP PURPLE: MENSILE DI CULTURA MUSICALE COLLEZIONISMO E CINEMA (2021)

RAROPIU' - N.35 - DEEP PURPLE: MENSILE DI CULTURA MUSICALE COLLEZIONISMO E CINEMA di [Fernando Fratarcangeli]

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RAROPIU’ – N.35 – DEEP PURPLE – Maggio 2016

Noi ad esempio diamo
spesso spazio nelle recensioni ai tanti talenti in erba che si
affacciano nel mondo della musica così come ai famosi, tipo
i Deep Purple, che questo mese vi raccontiamo ripercorrendo
la loro storia, in questo caso quella dei loro anni Settanta, con
dischi rimasti negli annali della storia del rock mondiale. Dal ’72
al ’78, periodo preso in esame, il gruppo regalò al pubblico altri
interessanti lavori, “Machine Head”, “Who Do We Think We
Are?”, “Burn”, “Stormbringer”, e se ancora il gruppo è atteso
sui palcoscenici di mezzo mondo una ragione pure ci sarà. A
modo suo, anche la Rita nazionale, ovvero, Rita Pavone, ha
scritto pagine di musica, anche se dopo un avvio travolgente,
trovò più di qualche ostacolo sul cammino e in particolar modo
in Patria, negli anni Settanta, mentre la Francia e altri Paesi
del mondo le offrivano prestigiosi “red carpet”. E’ la solita
storia dell’Italia che non “blinda” i propri talenti e spesso se
ne dimentica. In questo nuovo numero ci sono comunque tanti
altri aspetti interessati da poter leggere. Renato Zero ci parla
ad esempio, del suo nuovo album “Alt” ribadendo un po’ il
concetto che sto affrontando, quello della musica italiana
maltrattata, invitando tutti a rispettarla (“Non è possibile
– ha sostenuto l’artista in conferenza stampa – che il giorno
prima dell’uscita del mio nuovo cd, lo stesso era già scaricabile
gratuitamente in rete”). Anche Niccolò Fabi vi racconta il suo
nuovo disco con la sensibilità e la passione verso la musica
che l’ha sempre contraddistinto. Da tenere d’occhio un nuovo
promettente cantautore, Ledi, al suo esordio discografico.
Piacciono sempre più le storie legate alle canzoni più belle di
sempre. Questa volta raccontiamo quella de “La compagnia”
che incise originariamente Marisa Sannia e venne ripresa, tra i
tanti, da Lucio Battisti, Mina e Vasco Rossi.
Si racconta con sincerità ancora Ron, artista che ha attraversato
quarantacinque anni di musica ed ancora oggi ne parla con
amore ed entusiasmo. Torna il “musicarello” con un film tra i
più fortunati del filone: “Non son degno di te” interpretato
da un Gianni Morandi allora al massimo del successo. Per
gli appassionati del prog e dell’arte, arrivano i Cherry Five,
tra ieri e oggi, mentre un doveroso ricordo con un tracciato
biografico va a Giorgio Calabrese, autore di testi che fanno la
storia della nostra canzone. Continua la “guida al collezionismo
musicale”, mentre si conclude la breve storia delle radio libere
in Italia che vi abbiamo proposto a puntate in occasione del
loro quarantennale. Ad una delle nuove protagoniste del
pop di oggi, la rossa Noemi è dedicato il mini poster centrale
della rivista. Occhio però a questo spazio, poiché tra breve
partirà un’iniziativa da tempo richiesta da molti di voi e che
siamo sicuri piacerà a tutti. Basta attendere ancora un po’
continuando a seguirci…

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