Valerio Maria salvatore Eufrate – Diario di un Cittadino (2021)

FORMATO: EPUB

È un diario che ripercorre la mia vita e l’ostinazione nell’essere un cittadino e un formatore, nel rendermi utile nell’aiutare i ragazzi. Utilizzando questa trama temporale, ho narrato storie, tra la cronaca e il racconto: una raccolta di scritti su vari argomenti di carattere sociale, culturale e storico. Mentre riordinavo questi scritti, mi accorsi che, quello che andavo scrivendo, come nel racconto Don Fofò, conteneva alcuni termini derivanti dal siciliano parlato, che potevano essere di difficile comprensione da parte dei giovani. Capii che, attraverso i racconti, era possibile approfondire alcuni temi, legati alla nostra cultura, del tutto sconosciuti alle nuove generazioni. Per quarant’anni, ho vissuto insieme a loro difficoltà, ansie e preoccupazioni di giovani, frustrati dalla mancanza di prospettive e divorati dall’ansia giornaliera del vivere, in un mondo distratto alla loro esistenza. Correvano gli anni del disimpegno, caratterizzato da una consuetudine mentale improntata al consumo, al profitto personale e alla mancanza d’ideali. Per noi formatori, cosi come per i genitori, era quasi impossibile comunicare. Una guerra generazionale, un muro tra i vecchi e i giovani, difficile da abbattere. E loro, i ragazzi, si erano creati un loro Dio:piccolo, portatile e sempre a disposizione, dal nome comune, quanto mai appropriato: il cellulare, lo smartphone! Questo Deus ex Machina sosteneva l’io insicuro tipico dell’età, fornendogli un nuovo linguaggio: semplice, arido e sintetico. Ma quel dio minore li proteggeva, creando per loro, delle maschere: le emoticon o con Selfie stereotipati, secondo le regole dell’edonismo culturale imperante. Nessun rischio: né fisico, né mentale, nessun rossore, sudorazione, palpitazione, né coraggio. Quel Demone sconfiggeva la timidezza rendendoli più forti e sicuri. Che fare? Combattere con i sistemi di una stanca scuola, ancora viva in virtù di pochissimi eroici insegnanti? No! Per quanto mi riguarda, anche come padre ho sempre cercato di capire, osservare e comunicare con i figli, aprire un canale, conquistare la loro fiducia senza sermoni, ma con l’esempio, come nel racconto Rosso Liceale. Non credo esistano alternative alla forza e alla capacità dell’esempio per essere, ai loro occhi, credibile. Oggi solo la rete può essere un valido supporto. E’ tra i pochi nemici del sistema, la più potente. Essa, come tutti i mari, è inquinata, ma vale la pena subire questa opacità, in cambio degli enormi vantaggi che ci restituisce in termini di libertà e di circolazione delle idee. È come un messaggio dentro una bottiglia, affidato al grande mare della rete, con la speranza che raggiunga tante isole piene di naufraghi persi tra mille notizie, un’informazione spesso di parte, che diffonde il tarlo della paura: oggi sono i cani randagi, domani gli stranieri, le prostitute, gli omosessuali, i clochard e chi è diverso.

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